L’una e mezzo di notte, nel cielo si affaccia uno spicchio di luna sottile. Giornata piuttosto allegra oggi, se non fosse per questa lieve sensazione paranoica di trovarmi in una specie di interregno dove le stagioni non terminano e non iniziano!!! Che brutto presagio. Scuotetemi e liberatemi da questo cattivo pensiero! Ma che fare se il caldo non arriva? Forse è già passato? Ma gli esperti che dicono? Siamo alla soglia del tragico, del drammatico. È sconcertante non trovate? !!! Ditemi che l’estate verrà…torrida ed afosa. Inventiamoci una danza del sole! Dai, qualche preghierina in più a deus ex- machina. Andiamo a scovare qualche stregone o curandero in sintonia con pachamama…. È proprio la speranza che ci fa andare avanti o l’abitudine delle stagioni che si susseguono…e se tutto questo non ci fosse più? E se il ciclo delle stagioni terminasse qui? Non è possibile vero? vero? E con questo dubbio forte come un urlo che sbatte diagonalmente contro la parete cranica vado a dormire o almeno dovrei andare a dormire! Ovviamente, torneranno giorni di sconforto. Inevitabilmente! Giustamente! Mi abbandono in questo vago spazio leggero e lascio fluttuare le emozioni…ma cedoun pochino. Si, si... sorrido di un sorriso vero che mi viene da dentro. Nessuna tristezza all’orizzonte. Pioggia nuvole vento o sole, vivo e sorrido. Pensavo ad un bollettino giornaliero sulle condizioni psichiche. Una specie di meteo dell’umore. Tabellina meteo con colonnina delle condizioni precedenti, colonnina delle mutazioni e colonnina delle previsioni. Ma, siamo in tanti su questo pianetino, tanti anche nel mio microcosmo e non è facile fare previsioni!! Sento di esser un po’infiacchita stasera. Non rispetto il ritmo, dormo poco, ascolto troppa musica ad alto volume. Mi muovo in un contesto un po’ conflittuale che non voglio, che non vorrei…e che mi stanca e stancamente tutto il resto scivola via …. Ecco, forse arrivo ad un dunque meno dispersivo…sfuggo dai conflitti, detesto le complicazioni, non mi piace litigare e in certi casi, con certe persone, evito le discussioni per continuare ad andare d’accordo. Ho come la sensazione che ciò che dirò non verrà percepito nella maniera che intendo e che ciò porterebbe forse ad una rottura che non voglio. So che la diplomazia non è il mio forte e che quando parlo ferisco. Non mi piace ferire. Non è quello il mio scopo. Forse ho solo la presunzione di credere che l’altra mente non capirà. Non oso, non rischio e quindi taccio. Ma questa strategia implica molta energia, molti pensieri e parecchi forse. Che fare? Inizialmente scrivevo delle stagioni che non finiscono e non iniziano! Ora vado a dormire!!!
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)
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