La fine di un’amicizia è un po’ come la fine di un amore. Mette tristezza. Uno strato di tristezza su pensieri a volte un po’ invasati perché c’è anche la rabbia di essere stati feriti. Rabbia reciproca, ferite reciproche.
Non sono solo io ad essere triste e ferita, no di certo!
Tutti sono delusi nelle loro speranze, ingannati nella loro attesa!!!
...e in questi momenti non c'è possibilità di comunicazione. solo il silenzio tra le parti ...Parlarsi non porterebbe a niente....e nella mente i pensieri che si susseguono e sfilano. Si perchè tornano in mente tante cose dette e fatte. Un po’ come nella storia del padre che dice al figlio di piantare dei chiodi in un pezzo di legno e poi di toglierli. Via i chiodi rimane il segno. Però vero, anche tanti bei ricordi e affetto... E poi mettersi in discussione, capire perchè è andata a finire così malamente. Cercare di vedere le ragioni dell'altro. Al momento mi lecco un po' le ferite. Troppo coinvolgimento, troppe emozioni. Ma verrà il giorno che svegliandomi mi accorgo che sto pensando ad altro...e riuscirò a capire un po' cosa è successo.
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento