Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)

lunedì, settembre 11, 2006

IL SOLLETICO :))))))

Alcune persone sono più sensibili di altre a questo tipo di stimolazione, e ciò può concernere non solo l’aspetto fisiologico, ma anche quello psicologico dell' individuo. Anche se i meccanismi che stanno alla base di questo pattern stimolo-risposta non sono chiari, pare certo che una estrema sensibilità al solletico possa costituire anche una forma “simpatica” di difesa dell’organismo a chi cerca di avvicinarglisi. Il solletico, infatti, si fa sulla pelle, cioè su quello che è il confine fra il nostro corpo e il mondo, ovvero, se vogliamo, fra il “dentro” e il “fuori” di noi. Quindi soffrire il solletico può permettere, per esempio, di proteggersi da chi cerca di avvicinarsi troppo...

Terapia o forse tortura...chi lo sa...:

denudarsi, farsi immobilizzare e solleticare
con un pennello fine o una piuma
a partire dai piedi, tra le dita, sotto le ascelle,
sui fianchi...insomma ovunque!!!

Ihhihhhhih :)

5 commenti:

tazza ha detto...

mmumble mumble devo rifletterci...

Anonimo ha detto...

lo metto nella lista proposte regalo per il tuo compleanno? una colletta per un regalo originale terapeutico : una sessione di bondage con un'esperta che ti lega e ti solletica...

tazza ha detto...

yes I like it!!!!!

ghi ha detto...

really? che furbetto!!! ma allora lo propongo sul serio...

tazza ha detto...

not really... pero' il tuo post mi deve far pensare.. si forse na terapia del solletico ci vorrebbe.

ciao un bacione