Il mio tavolo in sala, tavolo per "colazionare", "brunchare", pranzare "merendare" e cenare è da alcuni giorni pasticciato di pastelli ad olio, imbrattato di pennarelli e invaso da carte, ritagli, pezzettini di carta, matite, fogli e forbice….che si ammucchiano da un punto all’altro a dipendenza di chi fa il tavolo, di quanti si è…per poi liberarsi verso sera, dopo cena, tra qualche briciola e qualche macchia. E io mi diverto .)))) anche se poi sorgono domande e domande su come procedere, che fare, cosa è meglio, ma forse dovrei e poi stravolta ma felice……..vado a nanna e
“chefaticaaddormentarsiperchèdavantiagliocchiscorrono
colorieformepensierieideecomeunapioggiadiscintille”
per svegliarmi ore dopo (e a me sembran minuti) con il tutuuuutuuuuu-tututuuuuu di quell’orribile sveglia, che non cambio perché è un vecchio cimelio che mi sveglia da anni e che sa fare il suo lavoro perfettamente!!!!!
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)
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1 commento:
dai dai che ci aspettiamo grandi cose...
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