Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)

mercoledì, luglio 26, 2006

Io ora in questo momento

Poi coi secchi di vernice coloriamo tutti i muri, case vicoli e palazzi, perchè lei ama i colori...
R. Cocciante

che voglia di cambiar pareti, che voglia di colori
e questo sole che mi abbraccia e che mi da conforto
e queste grandi emozioni
come è intensa la vita fuori ... e dentro ;)

Tonino direbbe
E’ un mondo difficile, e vita intensa.
Felicità a momenti e futuro incerto.
Il fuoco e l'acqua, concerto e calma, sonata di vento.
E nuestra piccola vita e nuestro grande cuore...

Buona serata

Acquaduulza


mi ricorda i
sassi nel fiume ad asco in corsica
momenti al fiume a madra in "canada"

martedì, luglio 25, 2006

storia bruciata, latte versato, non piangerci sopra

La fine di un’amicizia è un po’ come la fine di un amore. Mette tristezza. Uno strato di tristezza su pensieri a volte un po’ invasati perché c’è anche la rabbia di essere stati feriti. Rabbia reciproca, ferite reciproche.
Non sono solo io ad essere triste e ferita, no di certo!

Tutti sono delusi nelle loro speranze, ingannati nella loro attesa!!!

...e in questi momenti non c'è possibilità di comunicazione. solo il silenzio tra le parti ...Parlarsi non porterebbe a niente....e nella mente i pensieri che si susseguono e sfilano. Si perchè tornano in mente tante cose dette e fatte. Un po’ come nella storia del padre che dice al figlio di piantare dei chiodi in un pezzo di legno e poi di toglierli. Via i chiodi rimane il segno. Però vero, anche tanti bei ricordi e affetto... E poi mettersi in discussione, capire perchè è andata a finire così malamente. Cercare di vedere le ragioni dell'altro. Al momento mi lecco un po' le ferite. Troppo coinvolgimento, troppe emozioni. Ma verrà il giorno che svegliandomi mi accorgo che sto pensando ad altro...e riuscirò a capire un po' cosa è successo.

giovedì, luglio 13, 2006

L'INCUBO

Stanotte ho avuto un incubo pazzesco. Ho sognato che il mio ex marito voleva accoltellarmi e gridavo aiuto e piangevo ma nessuno ascoltava. Mi trovavo in una grande casa con un lungo corridoio e tante camere. Una casa a due piani e senza mobili. Soffitti alti, pareti bianche porte di legno chiaro. Locali spaziosi, ariosi e luminosi. La sensazione di aver appena traslocato o di partire. Nessuna appartenenza a quel luogo, se non la scala che saliva e non scendeva. La stessa scala che comunicava il primo piano al secondo nella mia casa d'infanzia. In ognuna dormiva qualcuno della mia famiglia. Sentivo che un uomo voleva entrare in casa salendo le scale. Intuivo la presenza di lui e la sua intenzione di farmi del male. L'unica a non avere camera ero io che dormivo in un grande letto in un locale che dovrebbe essere stato il soggiorno.Cercavo di scappare ma tutto era così difficile e confuso e tremendamente angosciante. Correvo lungo il corridoio chiaro nonostante fosse notte. Poi sono entrata in una stanza che aveva un grande materasso per terra. Lenzuola bianche, tende bianche e trasparenti. I colori di un mattino soleggiato di primavera. Da parte a questa stanza dormivano i miei genitori. Che sono divorziati da 20 anni ma nel sogno stavano insieme! M'infilo nel letto e mi ritrovo con il mio ex marito vicino che non ha coltello e che dorme. Si gira verso di me e sorride un pochino beffardo. Sogno confuso e brutto! Mi sono svegliata e si è acceso di nuovo lo stereo in sala, da solo. Quindi oltre al brutto sogno son dovuta correre giù a spegnere la musica. Che notte. Ora sono un po' stordita. Ho una sensazione di paura nel cuore. e di tristezza. un brutto presentimento...Chissà che significato ha questo incubo?

l'altro ieri ascoltavo e ieri canticchiavo

CHE MALE C'È

Abbracciami perché mentre parlavi
ti guardavo le mani.
Abbracciami perché sono sicuro
che in un'altra vita mi amavi.
Abbracciami anima sincera
Abbracciami questa sera
per questo strano bisogna
anch'io mi vergogno.
Che male c'è
che c'è di male
se la mia vita ti appartiene
ed è normale
Che male c'è
che c'è di male
se chiudo gli occhi
ed insieme a te
sto così bene.
Credimi averti incontrata
è stata una fortuna
perché stare da soli a volte
si a volte fa paura
e tu mi hai messo le manette.
Poggio la testa sulle gambe strette
mi sveglio in mezzo
a quel sorriso gridando
questo è il Paradiso
Che male c'è
che c'è di male
se la mia vita ti appartiene
ed è normale
Che male c'è
che c'è dl male
se chiudo gli occhi
ed insieme a te sto così bene.
Prendimi prendimi
lanciami un segnale in un giorno di sole
con il diluvio universale
lanciami una sguardo per farmi capire
se devo stare zitto oppure
lo posso dire
che il potere vero è solo
solo il sentimento
e noi ci siamo fino al collo
ci siamo dentro
che bella confusione che c'è nella mia mente
e come è bello stare con te
in mezzo alla gente
Che male c'è
che c'è di male
se la mia vita ti appartiene
ed è normale
Che male c'è
che c'è di male
se chiudo gli occhi ed insieme a te sto
così bene.
Che male c'è.
Che c'è di male...

Pino Daniele

mercoledì, luglio 12, 2006