Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)

martedì, marzo 13, 2007

Ricordi di Norouz



Auguro a tutti voi lettori un felice anno nuovo partendo dalla primavera ☺

Quando abitavo a Zurigo evitavo la "mia gente" ma frequentavo sempre e solo persone di altri paesi. Mi ricordo che in questo periodo dell'anno festeggiavamo sempre Norouz con gli amici iraniani e afgani. Una bella festa in compagnia, molto allegra e colorata. Penso che quest'anno Norouz coincide con il 21 aprile...

Norouz, una festa che ha le radici nei riti e nelle tradizioni della fede zoroastriano. Oggi il festival di Norouz oltre che in Iran, viene festeggiata anche nei territori che hanno subito l'influenza dell'impero persiano:Kurdistan, Afghanistan, Tajikstan e nelle parti di Iraq, Turkmenistan, India e Turchia. Il calendario persiano e' molto preciso riguardo il momento astronomico in cui inizia l'anno nuovo.
Le prime tracce di Norouz risalgono al secono secolo a.C, ma secondo quanto dimostrato dagli studi le sue radici sono molto piu' antiche e questa festa rappresentava un evento molto importante per gli achemenidi. C'e' chi crede che Persepoli, o almeno il palazzo di Apadana fu costruito per festeggiare Norouz. 
Ci sono diverse testimonianze sulle grandiose feste di Norouz nella corte di Artasese I, il fondatore della dinastia Sassanide. 
Oggi in Iran, le preparazioni per accogliere Norouz cominciano nel mese di Esfand, l'ultimo mese dell'anno secondo il calendario persiano. Il primo passo è pulire tutt la casa, nonche' acquistare nuovi abiti e fiori, in particolar modo tulipano e giacinto. 
Nel primo giorno dell'anno nuovo, le famiglie, portando i loro nuovi vestiti, cominciano un periodo di festa di 12 giorni, visitando i parenti e gli amici. E nel tredicesimo giorno tutti lasciano le proprie case e vanno in campagna.
Le visite di Norouz tra i famigliari, vicini di casa e amici sono reciproche. 
Nel momento dell'arrivo dell'anno nuovo, tutta la famiglia si siede intorno alla tavola di "Haftsin", e poi si scambiano i regali. Le prime visite vengono fatte ai membri piu' anziani della famiglia, tra cui i nonni. Secondo la tradizione sono i giovani che per primi vanno a trovare gli anziani, che di loro volta, piu' tardi si recheranno alle case dei giovani. Visto che le visite vengono compiute nelle case, prima dell'anno nuovo, le persone comprano diversi tipi di dolci, frutti, noci e bevande, anche se la bevanda tipica rimane il te' all'iraniana. E durante le vacanze dell'anno nuovo, molti iraniani organizzano le feste di Norouz per far unire amici e parenti. 
Alcuni iraniani sostengono che le azioni personali durante Norouz influenzeranno il resto dell'anno, percio' chi e' gentile con i parenti e vicini avra' un anno molto felice. 
L'ultimo mercoledi' dell'anno e' festeggiato come "Ciarscianbe Suri", quando la gente andando per le strade ed i vicoli, accende un fuoco e ci salterella sopra cantando: "Ti do' il mio colore giallo e tu mi dai il tuo colore rosso", che significa " si da' al fuoco la propria debolezza ed in cambio si riceve potere e salute". Durante questa festa si scambiano dolci e noci tradizionali. Secondo la tradizione, durante gli ultimi giorni dell'anno, gli spiriti degli antenati visitano i vivi, percio' i bambini, coprendosi con le lenzuole, simboleggiano questi spiriti, e correndo per le strade battoni i cucchiai contro una ciottola di metallo e bussano alle porte delle case per ricevere qualcosa da mangiare. Questo rito si chiama "Qascioq Zani".
La tradizione piu' importante di Norouz e' preparare la tavola di "Haft Sin" (Sette S), cioe' mettere 7 cose che cominciano con la lettera S, ognuna delle quali simboleggiano 7 cose. Ogni famiglia cerca di avere la Haft Sin piu' bella. La seguente lista rappresenta quello che ci si mette sulla tavola di Haft Sin:
· Sabzeh, semi di grano, lenticchia o orzo crescenti e verdi (simboleggia la rinascita),
· Samanu, un dolce budino fatto con la farina ed il succhio di grando (simboleggia benessere e ricchezza),
· Senjed, giuggiolo (amore),
· Seer, aglio (medicina),
· Seeb, mela (bellezza e salute),
· Somac, i frutti di somacco (il colore del sorgere del sole),
· Serkeh, aceto (eta' e pazienza),(
· Sonbol, il giacinto (l'arrivo di primavera),
· Sekkeh, monete (prosperita' e fortuna))
Altri oggetti sul tavolo sono:
· Dolci,
· Candele accese (luce e allegria),
· Specchio,
· Uove colorate per tutti i membri della famiglia (fertilita'),
· Pesci rossi (vita e movimento),
· Frutti, 
· Il Sacro Corano o un altro libro santo secondo la fede della famiglia, oppure un libro di poesie.
I piatti dell'anno nuovo sono vari e diversi, ma i due piu' importanti sono:
· Sabzi Polo Mahi, riso e verdure con il pesce. Le verdure tagliate sono prezzemolo, coriandolo e trigonella,
· Reshteh Polo, riso con i noodles che secondo il credo del popolo aiuta ad avere il successo nella vita.
Il tredicesimo giorno delle vacanze e' chiamato "Sizdah bedar" (tredici all'aperto), ed e' il giorno della festa nelle campagne accompagnato con la danza e musica insieme alla famiglia. Alla fine della festa si getta nell'acqua corrente il Sabzeh che durante i 12 giorni ha assorbito le malattie e la sfortuna, perche' l'acqua porti via i segni del diavolo. Inoltre le ragazze single annodano le foglie di Sabzeh, augurando di potersi sposare prima dell'arrivo dell'anno nuovo.

7 commenti:

tazza ha detto...

cacchio con tutte ste conoscenze puoi farti assumere in tsi come esperto medioorientale...

ghi ha detto...

Le mie conoscenze sono state acquisite emotivamente e non sono stabili nel tempo! Ne posso parlare nostalgicamente bene oggi e un altro giorno chissà!!! Quindi sai che esperta!!!! Però è vero che so molte cose. Ricordi che tornano in mente. Il mio ex marito mi ha fatto conoscere molte cose e molta gente di etnie differenti. Lui come me era molto curioso sugli usi e costumi dei popoli, in particolare dei paesi vicini ai suoi e quello che sapeva lo ha condiviso. Peccato che si sia perso!

Anonimo ha detto...

La pianta del giuggiolo? dove lo si trova? e i suoi frutti e i suoi fiori?

tazza ha detto...

allora sarai un ottima guida per il marocco. stanotte ho fatto un sogno strano, poi te lo racconto ciao

tazza ha detto...

tra l'altro visto life is a miracle ieri sera. a parte alcune scene un po' troppo divertissement stile torte in faccia indubbiamente il kusturica sa sempre ricreare quelle scene che stanno nei miei sogni piu' belli. Purtroppo sono un po' riconosciuto nell'ingegnere posso protagonista ;-)

ghi ha detto...

sogno strano? cher inchallah!!!
sai che sto provando a fare i falafel? poi ti dirò :)
preparati ad una "guida che non guida" ma che si lascia trasportare dai paesaggi e dalla gente!

ghi ha detto...

io personalmente non ho trovato "posso" l'ingegnere. Certo non ha la carica esplosiva come gli altri personaggi, non è comico, non è picaresco ma è molto tenero, in particolare quando s'innamora della prigioniera muslim...Bello il fim! comunque il mio preferito rimane gatto nero, gatto bianco.