Bellissimo risveglio stamani: la mia carissima amica d'Israele mi dice che finalmente si è presa un portatile e che ora riesce a connettersi senza fili da casa e che quindi potevo entrare subito in skype a salutarla!
Cosa che ho fatto. Immaginando Nicole nel kibuz sul monte con il portatile in mano, 6 pargoli attorno e le caprette al pascolo. Ancora dilettante e poco afferrata in materia, cercava di aggiungere il mio contatto skype alla lista. Io nel frattempo aspettavo davanti al pc. Ed ecco che mi richiama. Proviamo a svolgere la procedura insieme, passo per passo. Dopo una decina di minuti, ognuna davanti allo schermo con il telefono in mano, la gradita illuminazione – lei non aveva dato l’ordine di connessione… !!! Ma che ridere!!!! Comunque che sorpresa. Fino a ieri l’unico pc a disposizione era uno per tutta la comunità del kibuz. Oggi la mia amica è in giro col portatile wireless in giardino. Adsl a banda larga!!!! La tecnologia ovunque, mentre oltre oltre la rete coronata da filo spinato, i beduini portano i loro greggi al pascolo e il kibuziani salgono sulle loro macchine armati di mitra e fucili!!! Immagine piena di contrasti. Ma le felicità di essere più vicina a lei, anche se solo virtualmente, è grande e gli altri aspetti li sorvolo....con l'augurio però che internet non servi solo alla demagogia da quattro soldi o al proselitismo feroce, ma che riesca a far scaturire nella gente un po' più di tolleranza verso il prossimo...
Prevedo pc sessions con web camera e microfono :))))
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)
giovedì, giugno 21, 2007
venerdì, giugno 01, 2007
La pioggia

Speriamo sia bello domani! Anche se dormo bene con la pioggia. Mi piace sentire il ticchettio della pioggia sui vetri, sulle tegole, osservare ed ascoltare il tonfo delle gocce nelle pozzette o vederle scivolare sulla superficie delle foglie. Mi piace meno vedere i frutti e i fiori inzuppati, armarmi di impermeabile e il calo della temperatura. Comunque l’uggioso momentaneo dà una sensazione di raccoglimento e rallenta i ritmi. E quindi, nonostante il grigiore e l’apparente desolazione, ci si può rifugiare in qualche angolino della mente o al coperto, e stare bene.
I temporali d’estate sono stupendi invece. Adoro l’acqua sulla terra secca che fa sprigionare una particolare fragranza nell’aria. E poi i tuoni, i fulmini e l’acqua che cade sulla pelle calda.
Ho trovato questa foto in internet e, anche se un pochino esagerata, mi fa rivivere momenti della mia infanzia, quando con i miei amici si stava fuori a giocare per ore e ci si lasciava sorprendere dagli scrosci di pioggia e poi magari ci si rifugiava accaldati, umidi di sudore e pioggia, sotto qualche tettoia o ombrello a ridacchiare e a spintonarsi. Per tornare in seguito a casa, al calduccio a cambiarsi, sfilare i vestiti inzuppati e avvolgersi in una coperta, o infilare un maglione morbido, guardando fuori in attesa di un raggio di sole. E infine la luce che rischiara gli angoli e si riflette nelle pozzanghere e sulle superfici bagnate. Che bei ricordi. La vita è fatta di tante piccole cose…
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