Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)

venerdì, luglio 27, 2007

Canzone del giorno

Bello bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
bello bello e invincibile
con gli occhi neri e la tua bocca da baciare
girano le stelle nella notte ed io
ti penso forte forte e forte ti vorrei.
Bello bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
bello e irraggiungibile
con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale...
lalallalallallalaaaaaaaa

Gianna Nannini

giovedì, luglio 26, 2007

Occhi


Amore mio, che occhi i tuoi

Strade di notte, piene di addii
Porti sereni, luci lontane
Che vanno fino all'oscurità

Amore mio, che occhi i tuoi
Quanto mistero negli occhi tuoi
Quanti velieri
E quante navi
Quanti naufragi negli occhi tuoi

Amore, amore, che occhi senza Dio
Un giorno forse, volesse Iddio
Potrò vedere l'umile sguardo
Della poesia negli occhi tuoi

Amore mio, che occhi i tuoi

Sergi Endrigo

venerdì, luglio 20, 2007

Qualche giorno al mare


Mi concedo un piccolo capriccio, vado al mare in Abruzzo per qualche giorno. Sto preparando la borsa con poche cose. Infatti la voglio leggera, poco ingombrante e facile da trasportare perché vado in treno, il quale sarà affollato di questi tempi. Mi porto un libro da leggere, devo e voglio!!! Ho una piccola scelta da fare ed è più difficile di quella dei vestiti da portare! "Ali e Nino" (libro letto anni fa in tedesco e che è rimasto nel mio cuore), "L'orientalista", "La masseria delle allodole" (forse un po' triste) o "Istanbul"? O forse porto il libro che ho iniziato qualche giorno fa "La rivoluzione in bicicletta"? Ci sarebbe anche "Oblomov" che aspetta da mesi di essere terminato(l'ho abbandonato per i racconti di Rumiz e *Victoria - La ragazza di Baghdad"). Tanti libri e solo qualche giorno sotto l'ombrellone. Chissà quale è il più adatto ad accompagnarmi durante il quasi interminabile viaggio in treno e i pochi giorni in spiaggia? Sicuramente la notte mi porterà consiglio. Parto lasciandovi con una poesia di un incredibile poeta
"F. Pessoa"
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni
del mondo.

Aveta qualche lettura da consigliarmi? in agosto ripartirò verso acque cristalline e per molti più giorni. Un abbraccio e tanto sole

lunedì, luglio 16, 2007

Terapeutico...

Il vero recupero avviene quando smettiamo di situare il problema fuori di noi e dentro qualcun altro.

Il caldo e il gelato


Oggi mi è venuta voglia di mangiare un Kulfi. I Kulfi sono dei gelati che vengono venduti per strada in India, specialmente d'estate. Tradizionalmente sono di forma conica, come nella foto. Sono deliziosi! Non so quanti ne ho mangiati nelle strade di Dehli. Ci sono di diversi gusti, al mango, all’acqua di rose, allo zafferano e al pistacchio. Quello che preferivo era con cardamomo, pistacchi e mandorle. Ho fatto una ricerca in rete per trovare una ricetta e ne ho trovate mille!!! Dovrei provarle tutte per dire quale è la migliore. Mi suonava bene questa (ed inoltre è la versione più frequente):

Ingredienti
per 12 porzioni
2 litri di latte
10 baccelli di cardamomo leggermente schiacciati
6 cucchiaini di zucchero
15 gr. di mandorle tagliate finemente
15 g di pistacchi naturali (non saltati) pelati tagliati finemente

Preparazione
Mettere il latte e il cardamomo in una pentola e portare ad ebollizione. 
Ridurre la fiamma e continuare a scaldare a fuoco lento continuando a rimestare per circa 2 ore fino a quando il latte si e' ridotto ad un terzo del suo volume originale, ovvero 750 ml. 
A questo punto aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere per altri 5 minuti. 
Filtrare il latte in un colino dentro un recipiente di plastica basso. Aggiungere le mandorle e meta' dei pistacchi. Lasciare raffreddare. Mettete gli stampi a raffreddare nel congelatore.
Mettete la miscela del kulfi nel congelatore e ogni 20 minuti mescolate il composto con l'aiuto di un frullatore oppure di una forchetta, in modo da rompere il ghiaccio che si e' formato.
Quando la miscela si e' indurita sufficientemente riempite gli stampi. In seguito mettete gli stampi nel congelatore a congelare completamente. Prima di servire prendete gli stampi, immergeteli in acqua calda e rovesciate il kulfi nel piattino.
Cospargeteli con i rimanenti pistacchi.

Già che questa ricetta, anche se casalinga, richiede un bel po' di lavoro!!! Ma se viene bene come in India, mmmmmhhhhhhh.............vale la pena!

martedì, luglio 10, 2007

Piccola interruzione


Ultimamente non scrivo. E non è perchè non ne ho il tempo!!! E ne avrei di cose da raccontare!!!
Dopo cena passo il tempo a leggere sul balcone o sul divano in compagnia del vento. Penso a viaggi impossibili che forse mai realizzerò. Ai kg di troppo che non se ne vanno. A diete che potrei fare. Le mie magliette estive sgualcite che uso troppo poco. Sono in attesa di notti calde e giornate afose. Cerco succose angurie dissetanti, ma non ho sete abbastanza. Così mi sembra di rimanere in sospeso. Mi aspettavo un'estate torrida, Serate in riva al fiume. Sono tentata di andare a comprare "Freddo a luglio" di Landsdale, solo per il titolo...mi sembra così consono al momento!