Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)

martedì, dicembre 18, 2007

Una storia strana


To be continued

venerdì, dicembre 14, 2007

La cura di F. Battiato


Per noi stessi e per chi amiamo

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

lunedì, dicembre 10, 2007

giovedì, dicembre 06, 2007

Non è come sembra

Gli ultimi post non sono molto felici. Ma io sto bene, nel mio piccolo sono tranquilla. Forse solo molto consapevole della limitatezza, della meschinità umana. Anche della mia!!! Ho comprato un tavolo ultimamente. Un capriccio, certamente! Ma guardarlo, osservare le sfumature del legno (perchè si è di quercia massiccio) mi fa bene al cuore. Al borsellino no! Ma questo è un'altra storia! E poi ho un progetto in testa e un sogno nel cassetto...e purtroppo pure una grande paura dentro di realizzarlo, delle difficoltà che incontrerò, di me stessa!!! Ma è parte integrante, ci convivo, la conosco e a volte mi fa anche sorridere :)
Ma tornando al tavolo...quello vecchio l'ho portato agli ingombranti e il mio bimbo ha pianto come un fontana, dichiarandomi guerra e sostenendo che gli mancherà tanto, che era il suo vecchio tavolo al quale aveva mangiato tante volte, dove disegnava e si intratteneva spesso! Caro piccolo!!! Comunque sono passati già alcuni giorni e noto con piacere che anche il nuovo tavolo si sta ritagliando il suo spazio :)))
Siamo noi a rendere le cose speciali, vero?

Spilli

martedì, ottobre 09, 2007

Ma che tristezza

M'invade la sensazione di aver sbagliato tanto. Che tristezza, che dolore la sensazione di aver fallito. E forse continuo a fallire!!! E fa male ancora di più lo sbaglio non tanto per me stessa, ma che ricade su altri. Piccoli esseri che devono subire gli errori che ho commesso io.
Quanto siamo soli dentro, nonostante gli amici, nonostante l'affetto di chi ci sta intorno. Quanto siamo soli dentro!!!
Ma che senso ha tutto ciò?

venerdì, settembre 14, 2007

Ramadhan mubarak


alla kul il Ummah inshallah

A volte mi sale la nostalgia di quei giorni di digiuno, quando alla sera ci si trovava tutti insieme a spezzarlo con datteri e yogurth, zuppa di lenticchie, the nero, riso e dolci. Ogni sera era festa e lunghi discorsi fino a tarda notte...
In questi giorni sono una terra di contrasti.

martedì, settembre 11, 2007

giovedì, settembre 06, 2007

ed eccomi qua :)



E quante cose sono successe nel frattempo, eppure il corso del tempo non si arresta mai e continua come se niente fosse! Infatti tante cose sono cambiate, ma pure rimaste uguali. Che dire di più? A volte è così difficile concedersi un attimo di tregua e ancora piû difficile concedere un attimo ad ogni cosa si deve o che si desidera fare...
Vabbeh!!!
Ieri ho rivisto una persona che mi ha fatto molto ma molto piacere rivedere e ora sono in trepida attesa di sue notizie piû dettagliate! E si perchè l'incontro è stato breve e le cose da raccontarsi tante! E lo saluto tanto...ciaooooooo

venerdì, luglio 27, 2007

Canzone del giorno

Bello bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
bello bello e invincibile
con gli occhi neri e la tua bocca da baciare
girano le stelle nella notte ed io
ti penso forte forte e forte ti vorrei.
Bello bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
bello e irraggiungibile
con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale...
lalallalallallalaaaaaaaa

Gianna Nannini

giovedì, luglio 26, 2007

Occhi


Amore mio, che occhi i tuoi

Strade di notte, piene di addii
Porti sereni, luci lontane
Che vanno fino all'oscurità

Amore mio, che occhi i tuoi
Quanto mistero negli occhi tuoi
Quanti velieri
E quante navi
Quanti naufragi negli occhi tuoi

Amore, amore, che occhi senza Dio
Un giorno forse, volesse Iddio
Potrò vedere l'umile sguardo
Della poesia negli occhi tuoi

Amore mio, che occhi i tuoi

Sergi Endrigo

venerdì, luglio 20, 2007

Qualche giorno al mare


Mi concedo un piccolo capriccio, vado al mare in Abruzzo per qualche giorno. Sto preparando la borsa con poche cose. Infatti la voglio leggera, poco ingombrante e facile da trasportare perché vado in treno, il quale sarà affollato di questi tempi. Mi porto un libro da leggere, devo e voglio!!! Ho una piccola scelta da fare ed è più difficile di quella dei vestiti da portare! "Ali e Nino" (libro letto anni fa in tedesco e che è rimasto nel mio cuore), "L'orientalista", "La masseria delle allodole" (forse un po' triste) o "Istanbul"? O forse porto il libro che ho iniziato qualche giorno fa "La rivoluzione in bicicletta"? Ci sarebbe anche "Oblomov" che aspetta da mesi di essere terminato(l'ho abbandonato per i racconti di Rumiz e *Victoria - La ragazza di Baghdad"). Tanti libri e solo qualche giorno sotto l'ombrellone. Chissà quale è il più adatto ad accompagnarmi durante il quasi interminabile viaggio in treno e i pochi giorni in spiaggia? Sicuramente la notte mi porterà consiglio. Parto lasciandovi con una poesia di un incredibile poeta
"F. Pessoa"
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni
del mondo.

Aveta qualche lettura da consigliarmi? in agosto ripartirò verso acque cristalline e per molti più giorni. Un abbraccio e tanto sole

lunedì, luglio 16, 2007

Terapeutico...

Il vero recupero avviene quando smettiamo di situare il problema fuori di noi e dentro qualcun altro.

Il caldo e il gelato


Oggi mi è venuta voglia di mangiare un Kulfi. I Kulfi sono dei gelati che vengono venduti per strada in India, specialmente d'estate. Tradizionalmente sono di forma conica, come nella foto. Sono deliziosi! Non so quanti ne ho mangiati nelle strade di Dehli. Ci sono di diversi gusti, al mango, all’acqua di rose, allo zafferano e al pistacchio. Quello che preferivo era con cardamomo, pistacchi e mandorle. Ho fatto una ricerca in rete per trovare una ricetta e ne ho trovate mille!!! Dovrei provarle tutte per dire quale è la migliore. Mi suonava bene questa (ed inoltre è la versione più frequente):

Ingredienti
per 12 porzioni
2 litri di latte
10 baccelli di cardamomo leggermente schiacciati
6 cucchiaini di zucchero
15 gr. di mandorle tagliate finemente
15 g di pistacchi naturali (non saltati) pelati tagliati finemente

Preparazione
Mettere il latte e il cardamomo in una pentola e portare ad ebollizione. 
Ridurre la fiamma e continuare a scaldare a fuoco lento continuando a rimestare per circa 2 ore fino a quando il latte si e' ridotto ad un terzo del suo volume originale, ovvero 750 ml. 
A questo punto aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere per altri 5 minuti. 
Filtrare il latte in un colino dentro un recipiente di plastica basso. Aggiungere le mandorle e meta' dei pistacchi. Lasciare raffreddare. Mettete gli stampi a raffreddare nel congelatore.
Mettete la miscela del kulfi nel congelatore e ogni 20 minuti mescolate il composto con l'aiuto di un frullatore oppure di una forchetta, in modo da rompere il ghiaccio che si e' formato.
Quando la miscela si e' indurita sufficientemente riempite gli stampi. In seguito mettete gli stampi nel congelatore a congelare completamente. Prima di servire prendete gli stampi, immergeteli in acqua calda e rovesciate il kulfi nel piattino.
Cospargeteli con i rimanenti pistacchi.

Già che questa ricetta, anche se casalinga, richiede un bel po' di lavoro!!! Ma se viene bene come in India, mmmmmhhhhhhh.............vale la pena!

martedì, luglio 10, 2007

Piccola interruzione


Ultimamente non scrivo. E non è perchè non ne ho il tempo!!! E ne avrei di cose da raccontare!!!
Dopo cena passo il tempo a leggere sul balcone o sul divano in compagnia del vento. Penso a viaggi impossibili che forse mai realizzerò. Ai kg di troppo che non se ne vanno. A diete che potrei fare. Le mie magliette estive sgualcite che uso troppo poco. Sono in attesa di notti calde e giornate afose. Cerco succose angurie dissetanti, ma non ho sete abbastanza. Così mi sembra di rimanere in sospeso. Mi aspettavo un'estate torrida, Serate in riva al fiume. Sono tentata di andare a comprare "Freddo a luglio" di Landsdale, solo per il titolo...mi sembra così consono al momento!

giovedì, giugno 21, 2007

Il mattino ha l'oro in bocca...

Bellissimo risveglio stamani: la mia carissima amica d'Israele mi dice che finalmente si è presa un portatile e che ora riesce a connettersi senza fili da casa e che quindi potevo entrare subito in skype a salutarla!
Cosa che ho fatto. Immaginando Nicole nel kibuz sul monte con il portatile in mano, 6 pargoli attorno e le caprette al pascolo. Ancora dilettante e poco afferrata in materia, cercava di aggiungere il mio contatto skype alla lista. Io nel frattempo aspettavo davanti al pc. Ed ecco che mi richiama. Proviamo a svolgere la procedura insieme, passo per passo. Dopo una decina di minuti, ognuna davanti allo schermo con il telefono in mano, la gradita illuminazione – lei non aveva dato l’ordine di connessione… !!! Ma che ridere!!!! Comunque che sorpresa. Fino a ieri l’unico pc a disposizione era uno per tutta la comunità del kibuz. Oggi la mia amica è in giro col portatile wireless in giardino. Adsl a banda larga!!!! La tecnologia ovunque, mentre oltre oltre la rete coronata da filo spinato, i beduini portano i loro greggi al pascolo e il kibuziani salgono sulle loro macchine armati di mitra e fucili!!! Immagine piena di contrasti. Ma le felicità di essere più vicina a lei, anche se solo virtualmente, è grande e gli altri aspetti li sorvolo....con l'augurio però che internet non servi solo alla demagogia da quattro soldi o al proselitismo feroce, ma che riesca a far scaturire nella gente un po' più di tolleranza verso il prossimo...
Prevedo pc sessions con web camera e microfono :))))

venerdì, giugno 01, 2007

La pioggia


Speriamo sia bello domani! Anche se dormo bene con la pioggia. Mi piace sentire il ticchettio della pioggia sui vetri, sulle tegole, osservare ed ascoltare il tonfo delle gocce nelle pozzette o vederle scivolare sulla superficie delle foglie. Mi piace meno vedere i frutti e i fiori inzuppati, armarmi di impermeabile e il calo della temperatura. Comunque l’uggioso momentaneo dà una sensazione di raccoglimento e rallenta i ritmi. E quindi, nonostante il grigiore e l’apparente desolazione, ci si può rifugiare in qualche angolino della mente o al coperto, e stare bene.
I temporali d’estate sono stupendi invece. Adoro l’acqua sulla terra secca che fa sprigionare una particolare fragranza nell’aria. E poi i tuoni, i fulmini e l’acqua che cade sulla pelle calda.
Ho trovato questa foto in internet e, anche se un pochino esagerata, mi fa rivivere momenti della mia infanzia, quando con i miei amici si stava fuori a giocare per ore e ci si lasciava sorprendere dagli scrosci di pioggia e poi magari ci si rifugiava accaldati, umidi di sudore e pioggia, sotto qualche tettoia o ombrello a ridacchiare e a spintonarsi. Per tornare in seguito a casa, al calduccio a cambiarsi, sfilare i vestiti inzuppati e avvolgersi in una coperta, o infilare un maglione morbido, guardando fuori in attesa di un raggio di sole. E infine la luce che rischiara gli angoli e si riflette nelle pozzanghere e sulle superfici bagnate. Che bei ricordi. La vita è fatta di tante piccole cose…

giovedì, maggio 31, 2007

Il significato dei colori


...Il colore rispecchia un nostro determinato stato d'animo, una particolare situazione che stiamo affrontando, esprime quel che noi stessi siamo o vorremmo essere...

Se avete un attimo fate il test cliccando sul seguente link.


http://www.psicodiagnosi.com/TestColore/Schema.asp

venerdì, maggio 25, 2007

keep dreaming

Ho incontrato un uomo che mi piace. Mi sono piaciuti i suoi occhi. Le rughette attorno. La loro luce. La sua espressione. Il suo sguardo pensoso, a volte assente e tanto dolce. Dolci le cose che diceva. Parlava del nido di cinciallegre, di un nido di rondini, di energia e di sorrisi. Mi tuffavo nei suoi occhi.
Fuma, si fuma parecchio pure. Ha le unghie rovinate. Non è il mio tipo d'uomo nei colori, ma nei lineamenti e nelle espressioni, mi piace. Mi piace proprio. Vorrei conoscerlo, conoscere i suoi pensieri. Magari è sposato. Non so niente di lui. Cosa gli piace. Come vive!!! Chissà!!?!
C'è forse un luogo dove s'incontrano le anime. Mi sembra di esserci stata un attimo con lui. Però mi sono intimidita e sono scappata. Uffa. Lo guardavo da lontano e sognavo un suo abbraccio. Avevo voglia di un bacio suo. Al diavolo le sigarette!!! Poi sono dovuta andare. Ho salutato tutti. Ci siamo salutati. Poi intanto che mi allontanavo mi ha risalutato. Mi sono girata, un sorriso di quelli timidi e ci siamo guardati negli occhi. Un breve momento. Un secondo. Mi sarei seduta accanto. Aveva lo sguardo pensoso. Chissà a cosa stava pensando. Sono andata senza più voltarmi. Ho la luce dei suoi occhi impressa nei miei pensieri. Chissà che ricordo gli ho lasciato. Chissà se mi ricorda. Avevo la sensazione di piacergli. Però questa sensazione potrebbe anche essere pretenziosa. E ora che faccio?

un attimo fa ho letto "keep dreaming" :)))

mercoledì, maggio 23, 2007

Estate torrida 2007



"Il caldo anticipato di questi giorni unito all'assenza di precipitazioni fa prevedere un'esate torrida, come nel 2003, e una forte siccità. L'avvertimento giunge dal capo della Protezione civile Bertolaso per il quale il momento "peggiore arriverà tra un mese". Per affrontarlo Bertolaso chiede di imparara a dosare l'acqua dai rubinetti. Oggi, intanto, si riunisce il consiglio dei ministri per decretare lo stato di crisi.
L'acqua presente nei fiumi e nei laghi non basta a scongiurare la siccità. E, anche se piovesse più del necessario, l'acqua evaporerebbe tutta. Si va dunque incontro ad una situazione d'emergenza per gestire le poche risorse disponibili. Del resto le cifre parlano chiaro. Il Po, alla stazione di Pontelagoscuro, oggi, ha una portata di 431 metri cubi di acqua al secondo. Meno della metà del valore medio storico, che è di 953 metri cubi. Sono livelli che nell'estate del 2003, quando la siccità richiese un intervento deciso, il grande fiume aveva già raggiunto. Ma a giugno e non certo a fine aprile. Quanto ai grandi laghi italiani: il Garda e il Maggiore sono entrambi ampiamente sotto i livelli medi: il con altezze idrometriche di 55,9 cm. il secondo di -6,1; la media del Garda in questo periodo è 110 centimetri, quella del lago Maggiore è 75. E già si quantificano danni all'agricoltura pari a un miliardo di euro.
La richiesta di uno stato d'emergenza è stata rilanciata dal responsabile della Protezione civile e dal ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio. "Dobbiamo farci aiutare da esperti di marketing, dobbiamo usare le tecniche della pubblicità. Dobbiamo far capire a tutti - spiega in un'intervista a La Repubblica Bertolaso - che l'acqua è un bene prezioso, un elemento essenziale della nostra vita che non è più abbondante come un tempo. Le politiche basate sui divieti non funzionano: l'uso intelligente dell'acqua deve diventare un fatto di buona educazione, di civiltà".

martedì, maggio 15, 2007

E stasera

Non posso dipingere le pareti, ma il blog si :)

lunedì, maggio 14, 2007

Sentimenti primaverili

La sento forte questa primavera che a volte inganna atteggiandosi ad estate e poi ci sorprende con un venticello freddo e nuvoloni densi che fanno venire i brividi e chiudere la finestra del balcone. Sono settimane che ho voglia di colori e di rendere accogliente la mia casina. Se potessi dipingerei le pareti di
giallo oro arancione
e rosa antico

Comprerei tappeti e tessuti. Ho già riempito il balcone di fiori e continuerei con piante arrampicanti e gelsomini
ma al momento ho posticipato a causa di altre spese prioritarie che non danno la stessa gratifica: le gomme estive!!!Ho i pensieri concentrati in una parte alta del cervello e sono come avvolta da una strana quiete. Sento il profumo dei fiori per le strade, impregno le mie pupille di mille colori e ascolto i cinguettii degli uccelli.



Ho il cuore pieno di sentimenti anche senza motivo straordinario!!! E mi piace mi piace...

mercoledì, maggio 09, 2007

La vita é colore



Una storia molto romantica e paseaggi stupendi. Un film pieno di colori...Un piccolo gioiello :)

martedì, maggio 08, 2007

Un pensiero tira l'altro...

Ieri sera ho preso una decisione, l’ennesima e invece di angosciarmi mi viene da sorridere. Ma perché dovrei angosciarmi? Le mie decisioni sono li per essere violate, non hanno mai qualcosa di assoluto. Ci sono cose poi che non ho mai dovuto decidere. Ci sono. Forse le decisioni riguardano loro. Decisioni sui dati di fatto!
Tanti sogni nel cassetto. Un cassetto senza organizzazione. Pongo, riprendo e rimetto i sogni che si mescolano senza la necessità di volerli esaudire. Non persevero perchè non ho costanza. Mi accompagna il dubbio se è giusto avere tante idee e non realizzarle. Sicuramente il dubbio mi accompagnerebbe anche cercando di perseverare. Non è nella mia indole e non è una scusa. Si certo forse dovrei avere il grande sogno da realizzare. Almeno sono in tanti a dirlo! Ma mi piacciono talmente tante cose…Che fatica decidere quale! Devo dire che mi conosco e mi convivo con complicità. Certe cose sono difficili da spiegare. Sono percezioni personali. Ognuno le sue. Cercare di esprimerle, significa cercare parole, comporre frasi. A volte, dopo mie spiegazioni, realizzo che l’ascoltatore ha capito qualcosa di diverso da quello che intendevo. Immagino sia vero anche il contrario, che io capisca differentemente da quello che intendeva l’altro! Che ridere!

lunedì, maggio 07, 2007

il dubbio

é vero, é vero..."il dubbio è una passerella che trema fra l'errore e la verità"...!
ecco, io oggi mi sento un pochino sulla tremante passerella...ihihihihihihihi

venerdì, aprile 27, 2007

Per i miei amici et aussi pour Cendrine



Nel linguaggio dei fiori il Tarassaco o soffione simboleggia la speranza e la fiducia: si esprime un desiderio e poi si soffia sui semi della pianta. Se con un solo soffio cadono tutti i semi il desiderio si avvera!

Cari amici vi dedico un soffione e vi auguro che i vostri e i miei desideri si avverino. Un grande sorriso.

giovedì, aprile 26, 2007

Pasticcio

alla rosa bianca e sposa indiana...
riprendo il discorso un altro giorno
adesso non ce la faccio proprio più
troppi pasticci
troppi fiori
:)))))))))))))))))))))
mi adagio su un tappeto di foglie gialle!

martedì, aprile 24, 2007

Scuola in fattoria


L’altro giorno siamo andati in fattoria a trovare Barbara che ha preso qualche mese di congedo per lavorare in azienda a fare i formaggini caprini. È stato molto divertente ed interessante vederla interagire con le capre. In particolare quando, dopo aver tolto il fieno e pulito i canali, ha dato alle capre dei quadrettini composti da una miscela di cereali, di cui vanno pazze, anzi pazzissime! Erano li in trepida attesa, un vero spasso!!! Divertente è stato anche quando sono entrata in stalla con il cane e le caprette si sono messe in stato d’allerta generale e non distoglievano gli occhi, mentre il mio cane tremava dalla paura e zampettava all’indietro. Bisogna dire che la mia cagnetta è una vera fifona, basta un nulla per farla tremare! Però come era comica nel suo indietreggiare con cautela!!! Poi è arrivata l’ora della mungitura. Barbara mi ha raccontato che le capre seguono sempre un ordine gerarchico loro, che è sempre lo stesso, giorno dopo giorno a salire le scale per arrivare alla sala di mungitura. I bambini hanno passato ore piacevoli osservando i piccoli capretti, i maiali e i vitelli, giocando con il fieno e cercando di capire i procedimenti della produzione provando a mungere le mammelle piene di latte.
Ad un certo punto ha fatto anche capolino il rattone della fattoria che ci ha guardato senza battere un ciglio, entrando ed uscendo dai secchielli in cerca di qualche resto dimenticato. Poi senza fretta si è allontanato tra il fieno, quasi un po’ seccato di non aver trovato nulla, se non un brulichio di gente.

Segnalo quindi un sito molto interessante a tutti e in particolare ai maestri o futuri maestri che hanno voglia di proporre qualcosa di nuovo ai loro allievi, avvicinandoli in prima persona alle attività legate alla terra e agli animali:

www.scuolainfattoria.com.

domenica, aprile 22, 2007

Gita in montagna

Vecchio scarpone,
quanto tempo è passato!
Quante illusioni fai rivivere tu!
Quante canzoni
sul tuo passo ho cantato,
che non scordo più...

Un pomeriggio in montagna in compagnia di un ramarro dalla testa blu , una biscia d'acqua, ghiotti pesci rossi e un pesciolone rosso obeso e vorace con la bocca tonda tonda, girini veloci e uova, una viperetta schizzata tra le foglie e due cuculi indaffarati in una lunga discussione
"L'inverno se n'è andato,l'Aprile non c'è più;è ritornato Maggio
al canto del cucù",
un capannaro gentile e carino, due bicchieri di vino, un bimbo che inciampa, 100 foglie di amarena
per fare lo sciroppo:

100 foglie, 1 litro di 1 litro di vino rosso amaro e 1/2 kg di zucchero: con uno straccetto bianco pulite bene le foglie delle amarene e mettetele in fusione in 1 litro di vino rosso amaro. Dopo 10 giorni togliete la metà circa delle foglie e fate bollire in un tegame di smalto o terracotta il liquido - per 10 minuti - con mezzo chilo di zucchero. Quando il tutto è freddo, filtrate e imbottigliate. Lo sciroppo si può usare subito o lo si lascia invecchiare almeno un anno),

un tardo rientro e ed un corto smarrimento, interessanti discussioni sugli alberi, piante e fiori e una concezione basica. Inaspettate ore deliziose in un mite giorno di aprile. Commossa ringrazio :)

giovedì, aprile 19, 2007

Piacevoli ricordi del deserto





Il viaggio in dromedario all'andata lo abbiamo fatto sotto goccie di pioggia e nuvole pesanti. Solo il vento parlava. La sabbia s'infilava ovunque, rimepiendo ogni spazio, occhi, bocca e orecchie. I miei occhi fissavano il suolo per sfuggire ai granelli e grande era il fascino che esercitavano le zampe a cuscinetto di questi fieri animali, quando sprofondavano nella sabbia.
L'obiettivo della macchina fotografica, nonostante sia stata quasi sempre nel suo astuccio, era intasato e di conseguenza alcune foto sono state scattate con un riquadro ad onda di simpatico effetto. Questo tempo bizzarro non toglieva nulla alla nostra avventura, anzi i colori del deserto bagnato, la sabbia nel vento e gli ultimi raggi di sole dorati ci accompagnavano facendoci sentire prodi eroi! Ma la cosa più spettacolare è stato il cielo di notte: una cascata inebriante di stelle. Che desiderio intenso di voler impregnare le pupille di questo sfondo à pois per poterlo rivedere sempre e sempre ancora.
I primi raggi di sole del mattino erano come polvere d'oro sulle dune. Un'esplosione di colori dalle tonalità rosa, giallino, marrone chiaro...come spiegare il colore della sabbia e il cielo di un blu intenso?
Il sole regnava ovunque e scaldava la sabbia umida della notte. Il caldo secco è una specie di gradevole torpore che avvolge e culla. Questo torpore rende il tempo più lento e mellifluo di quanto non succeda normalmente. Grandi e piccole distanze neccessitano tempi lunghi e movimenti lenti. Che delizia vivere questa rilassatezza. Che tristezza essere di nuovo nella quotidianità lavorativa.

martedì, aprile 17, 2007

Divagazioni sparse


Siamo tornati ieri e fortunatamente ad accoglierci c'era un cielo sornione e azzurro, il sole e il caldo. Eppure oggi già ho nostalgia di quel caldo secco. Ho nostalgia di quelle terre rosse, ma soprattutto ho nostalgia di quei fieri occhi che accarezzano la giornata. Occhi che incroci di bimbi donne e uomini, occhi che salutano e sorridono. Occhi curiosi e vivi. Lo scambio di sguardi è una bella cosa, mi fa sentire bene. Questo da noi non esiste. Gli sguardi sono spesso furtivi, sfuggevoli e distanti…. Tante cose non esistono. Ne esistono però molte altre, come ad esempio i prezzi sugli oggetti, sempre ed ovunque. Cosa magari poco elastica, ma pacifica. Mi diceva un signore marocchino al mercato “metto i prezzi, così siamo tutti amici”!!! Chissà se esiste la metà d’oro? Il luogo perfetto? Dubito! Però in qualche maniera fattibile….con un po’ di lavoro un luogo che già piace, può diventare quello giusto! intanto ci penso....!!!!
Ho incontrato al mercato un animale molto simpatico. Il camaleonte! Quasi quasi ne compravo uno per 20 dirham e lo portavo a casa. Qualche sguardo severo e ragionamento logico mi ha fatto rinunciare, ma non dimenticare! Questa specie di bradipo rampante mi è ben rimasto impresso! Le sue zampette e gli occhi sporgenti, che simpatico!!!!
Scusate se scrivo poco e non mi soffermo a lungo, volevo solo divagare un pochino per lasciare liberi i pensieri. Infatti sono tornata ad essere prigioniera della routine. Sono contenta di essere a casa, ma non mi mancava! Personalmente avrei continuato il mio viaggio ancora per un po'! Un'altra volta inschallah :))))))

giovedì, marzo 29, 2007

Movimenti lenti



Oggi non ho proprio voglia di lavorare, o meglio detto non ho la mente per farlo. I pensieri sono a briglie sciolte. Che bello perdersi in questo imbambolarsi leggero e felice. Sarà anche un po’ il sonno accumulato in questa settimana, la prima con l’ora estiva…. e il viaggio imminente. Ancora non ho preparato i bagagli. Nella testa è tutto pronto, speriamo sia altrettanto facile mettere in pratica. Ma non ce la faccio, non ancora! mi piace questo stato di sonniveglia, rimanere in questo mondo ovattato popolato da immagini colorate e dolci profumi…manca solo l’angolo protetto dove rannicchiarsi e scivolare …ting ting ting….e sorvolare mare e ponti e planare, lasciando dietro di se scie colorate…
Scusate ma non ho voglia di stare qui a lungo e quindi me ne vado che ho altro da fare.

martedì, marzo 27, 2007

la fiamma

In questi ultimi giorni mi sento di essere a casa con me stessa. È una piacevole sensazione dopo tempo. Posso osare di scrivere che non sono più quella di prima, ma che sono “ritornata” a casa. Parole che vogliono dire tanto e non vogliono dire niente, ma ne sono testimoni le mie sensazioni che gioiscono di questa serenità riacquistata. Non ho più quelle emozioni angoscianti che ogni cosa in più è troppo…e questo in verità già da tempo e ho la piena sensazione di essere di nuovo io.
Mi commuovo più del solito al cinguettio degli uccelli e allo spuntare dei fiori e delle gemme. Un cielo colorato mi esalta e anche nelle giornate uggiose come oggi, trovo qualcosa di allegro.
Certamente so anche che tutto è caduco, però quella fiamma che ho dentro, quella mi è stata compagna sempre anche quando pensavo che si fosse esaurita e orbitavo in giro come un satellite smarrito in balia dei venti, ebbene quella - chiamiamola pure fiamma- è un dono prezioso e fa parte di me e c'è sempre! Ritorneranno tempi neri e grigi, ma spero di passarli più serenamente e con la consapevolezza di avere una fiamma amica dentro :). Che bello avere di nuovo fiducia :))))))

domenica, marzo 25, 2007

oh!



l'heure d'été!?!

sabato, marzo 24, 2007

giovedì, marzo 22, 2007

mercoledì, marzo 21, 2007

La primavera


E così oggi è iniziata la primavera e io non vedo l'ora di inaugurare il mio balcone. Ma le giornate sono fredde e ventose, anche se oggi il sole ha fatto capolino e ci ha regalato tante carezze solari. È il compleanno di Birikina! Auguri auguri e un forte abbraccio che tutto ti vada bene cara e dolce amica. Le ho fatto una torta di fragole delle serre spagnole che ha guardato con un sorriso divertito da monella e occhi luccicanti e poi, chiaramente, mi sono beccata le solite alzatine di dito dalla mia amica che uccide i capretti, che però ha pure detto che le fragole non erano male!!! Ebbeh, in serra a 45° dimmi un po' se non maturano!!! Però ha ragione la mia cara amica, volendo essere coerenti fino in fondo non si dovrebbe neanche più bere latte e mangiare formaggio e non si dovrebbero comprare le fragole spagnole...
Comunque le mie sono battute, certo che è meglio il capretto nostrano alla carne clonata!E sicuramente sono meglio le fragole del giardino in estate...Il nostro è un mondo folle!
Di slancio stasera ho iniziato a fare foto in movimento, oscillando qua e la, ovviamente una più assurda dell'altra e mi hanno preso in giro le mie care befe e ridendo mi hanno chiesto di fare una foto di gruppo sul corridoio senza luce, altalenandosi avanti indietro! befane befane!!! e ora scrivo ridendo, con dentro un oceano d'emozioni placide e gioiose.

martedì, marzo 20, 2007

La felicità

Sembro sveglia per caso oggi! Invece è il dovere su molti fronti che mi ha fatto alzare, ma soprattutto uscire di casa…con i capelli raccolti che scappano ovunque, i vestiti mal combinati (e cara grazia che non ho tenuto la camicia da notte)…e un orecchio tappato da domenica! Ma rido rido che è una gioia ☺. L’altro giorno chiedevo ad un caro amico da dove viene la felicità. Se viene da dentro o è l’ambiente che ci circonda a determinare la nostra felicità. Immagino che la felicità viene da dentro e da fuori, di riflesso. Quella interiore è stabile, mentre quella esterna è fugace e incostante. Se non sei felice dentro, non riesci a cogliere il bello che sta fuori. E il bello di fuori, nutre e mantiene la felicità interiore.
Auguro a tutti una vita felice...

lunedì, marzo 19, 2007

Mi ricordo di te in questo periodo l'anno scorso



e penso ai tuoi aiuti e mi sento commossa, felice e fortunata. Grazie

giovedì, marzo 15, 2007

dedicato con affetto


Omaggio ad una cara amica a cui voglio un oceano di bene e ad un caro amico, insomma a due cari amici che presto consacreranno la loro solida e vissuta unione con gli auguri di tanto amore e serenità. Stanno percorrendo un cammino di crescita insieme da molti anni e, ultimamente, la loro vita è stata gioiosamente scombussolata da un Maestro con il viso paffutto e il sorriso gioioso, di nome Swamiji Premananda.
Ancora qualche anno di apprendimento e diventeranno loro stessi "mamaji e babaji".

Andare in un brodo di giuggiole

L'avete sicuramente già sentito dire e magari l'avete anche pure usata.....In questi giorni ho scoperto che sono in molti a non sapere cosa sono le giuggiole.

L'espressione viene usata per indicare chi prova, per merito proprio o di altri, la dolcezza della felicità.

Il giuggiolo è una pianta ornamentale della famiglia delle ramnacee originaria della Siria, bassa, contorta, dai rami irregolari e spinosi. I romani la importarono per primi in Italia, e la chiamarono Zyzyphum, tant'è che nella tradizione dialettale veneta ancora oggi la giuggiola viene chiamata "zizzola".
Le giuggiole sono frutti a forma di oliva, con buccia di colore scarlatto e polpa giallastra. Secondo gli scritti di Erodoto, le giuggiole erano dolci quanto il dattero e, dopo aver fermentato, potevano essere usate per produrre un vino, le cui più antiche preparazioni risalgono a Egizi e Fenici.

Le giuggiole sono ormai frutti dimenticati, tranne che ad Arquà Petrarca, comune veneto dove i giuggioli sono ancora piantati nei giardini di molte abitazioni. Le giuggiole sono utilizzate per realizzare ottime confetture, sciroppi, e il famoso brodo di giuggiole, un antico liquore che si produce in questa zona.

I frutti appartengono da sempre alla tradizione contadina della zona: un tempo venivano conservati per l’inverno e consumati principalmente dalle donne a “filò”. Nelle lunghe veglie invernali di stallo, le filatrici abbisognavano di continua saliva per umettare le dita e tirare il filo da avvolgere. Una giuggiola in bocca era quel che serviva.

martedì, marzo 13, 2007

Ricordi di Norouz



Auguro a tutti voi lettori un felice anno nuovo partendo dalla primavera ☺

Quando abitavo a Zurigo evitavo la "mia gente" ma frequentavo sempre e solo persone di altri paesi. Mi ricordo che in questo periodo dell'anno festeggiavamo sempre Norouz con gli amici iraniani e afgani. Una bella festa in compagnia, molto allegra e colorata. Penso che quest'anno Norouz coincide con il 21 aprile...

Norouz, una festa che ha le radici nei riti e nelle tradizioni della fede zoroastriano. Oggi il festival di Norouz oltre che in Iran, viene festeggiata anche nei territori che hanno subito l'influenza dell'impero persiano:Kurdistan, Afghanistan, Tajikstan e nelle parti di Iraq, Turkmenistan, India e Turchia. Il calendario persiano e' molto preciso riguardo il momento astronomico in cui inizia l'anno nuovo.
Le prime tracce di Norouz risalgono al secono secolo a.C, ma secondo quanto dimostrato dagli studi le sue radici sono molto piu' antiche e questa festa rappresentava un evento molto importante per gli achemenidi. C'e' chi crede che Persepoli, o almeno il palazzo di Apadana fu costruito per festeggiare Norouz. 
Ci sono diverse testimonianze sulle grandiose feste di Norouz nella corte di Artasese I, il fondatore della dinastia Sassanide. 
Oggi in Iran, le preparazioni per accogliere Norouz cominciano nel mese di Esfand, l'ultimo mese dell'anno secondo il calendario persiano. Il primo passo è pulire tutt la casa, nonche' acquistare nuovi abiti e fiori, in particolar modo tulipano e giacinto. 
Nel primo giorno dell'anno nuovo, le famiglie, portando i loro nuovi vestiti, cominciano un periodo di festa di 12 giorni, visitando i parenti e gli amici. E nel tredicesimo giorno tutti lasciano le proprie case e vanno in campagna.
Le visite di Norouz tra i famigliari, vicini di casa e amici sono reciproche. 
Nel momento dell'arrivo dell'anno nuovo, tutta la famiglia si siede intorno alla tavola di "Haftsin", e poi si scambiano i regali. Le prime visite vengono fatte ai membri piu' anziani della famiglia, tra cui i nonni. Secondo la tradizione sono i giovani che per primi vanno a trovare gli anziani, che di loro volta, piu' tardi si recheranno alle case dei giovani. Visto che le visite vengono compiute nelle case, prima dell'anno nuovo, le persone comprano diversi tipi di dolci, frutti, noci e bevande, anche se la bevanda tipica rimane il te' all'iraniana. E durante le vacanze dell'anno nuovo, molti iraniani organizzano le feste di Norouz per far unire amici e parenti. 
Alcuni iraniani sostengono che le azioni personali durante Norouz influenzeranno il resto dell'anno, percio' chi e' gentile con i parenti e vicini avra' un anno molto felice. 
L'ultimo mercoledi' dell'anno e' festeggiato come "Ciarscianbe Suri", quando la gente andando per le strade ed i vicoli, accende un fuoco e ci salterella sopra cantando: "Ti do' il mio colore giallo e tu mi dai il tuo colore rosso", che significa " si da' al fuoco la propria debolezza ed in cambio si riceve potere e salute". Durante questa festa si scambiano dolci e noci tradizionali. Secondo la tradizione, durante gli ultimi giorni dell'anno, gli spiriti degli antenati visitano i vivi, percio' i bambini, coprendosi con le lenzuole, simboleggiano questi spiriti, e correndo per le strade battoni i cucchiai contro una ciottola di metallo e bussano alle porte delle case per ricevere qualcosa da mangiare. Questo rito si chiama "Qascioq Zani".
La tradizione piu' importante di Norouz e' preparare la tavola di "Haft Sin" (Sette S), cioe' mettere 7 cose che cominciano con la lettera S, ognuna delle quali simboleggiano 7 cose. Ogni famiglia cerca di avere la Haft Sin piu' bella. La seguente lista rappresenta quello che ci si mette sulla tavola di Haft Sin:
· Sabzeh, semi di grano, lenticchia o orzo crescenti e verdi (simboleggia la rinascita),
· Samanu, un dolce budino fatto con la farina ed il succhio di grando (simboleggia benessere e ricchezza),
· Senjed, giuggiolo (amore),
· Seer, aglio (medicina),
· Seeb, mela (bellezza e salute),
· Somac, i frutti di somacco (il colore del sorgere del sole),
· Serkeh, aceto (eta' e pazienza),(
· Sonbol, il giacinto (l'arrivo di primavera),
· Sekkeh, monete (prosperita' e fortuna))
Altri oggetti sul tavolo sono:
· Dolci,
· Candele accese (luce e allegria),
· Specchio,
· Uove colorate per tutti i membri della famiglia (fertilita'),
· Pesci rossi (vita e movimento),
· Frutti, 
· Il Sacro Corano o un altro libro santo secondo la fede della famiglia, oppure un libro di poesie.
I piatti dell'anno nuovo sono vari e diversi, ma i due piu' importanti sono:
· Sabzi Polo Mahi, riso e verdure con il pesce. Le verdure tagliate sono prezzemolo, coriandolo e trigonella,
· Reshteh Polo, riso con i noodles che secondo il credo del popolo aiuta ad avere il successo nella vita.
Il tredicesimo giorno delle vacanze e' chiamato "Sizdah bedar" (tredici all'aperto), ed e' il giorno della festa nelle campagne accompagnato con la danza e musica insieme alla famiglia. Alla fine della festa si getta nell'acqua corrente il Sabzeh che durante i 12 giorni ha assorbito le malattie e la sfortuna, perche' l'acqua porti via i segni del diavolo. Inoltre le ragazze single annodano le foglie di Sabzeh, augurando di potersi sposare prima dell'arrivo dell'anno nuovo.

venerdì, marzo 09, 2007

Il dolore

"Non appena tocchi il dolore dall'interno, accadono due cose. La prima è che esso non conserva più l'estensione che sembrava avere; si condensa immediatamente in un piccolo punto. E più intensamente ti concentri su questo punto, più ti accorgerai che si restringe. Alla fine accade una cosa incredibile: quando il punto diventa piccolissimo, scoprirai con tua sorpresa che appare e scompare, va e viene. Cominciano ad apparire degli intervalli. E in ultimo, quando scompare del tutto, ti chiedi che cosa ne è stato. Molte volte lo smarrisci: diventa così infinitesimale, che, spesso, quando la consapevolezza tenta di localizzarlo, non lo trovi.
Proprio come il dolore si espande nell'inconsapevolezza, si restringe nella consapevolezza, diventando piccolo. In questo stato di consapevolezza avrai la sensazione che, sebbene tu sia passato attraverso molte esperienze dolorose, anche se hai vissuto tante sofferenze, in realtà i momenti tristi non sono davvero tanti. I dolori che pensiamo di aver sofferto sono esagerati. [...]
La seconda cosa che accadrà è questa: quando osservi da molto vicino, tra te e l'infelicità si creerà una distanza; in realtà, ogni volta che osservi una cosa, si crea immediatamente una distanza. L'osservare provoca la distanza; non importa che cosa stiamo guardando, una distanza comincia immediatamente a prendere forma.
Se osservi da vicino il tuo dolore, scoprirai che esiste una separazione, perché solo ciò che è separato da te può essere visto. Ovviamente, ciò che è inseparabilmente unito con te, non può essere osservato. Chi è consapevole del proprio dolore, chi è ricolmo di consapevolezza e di presenza attenta ha la sensazione che il dolore sia da qualche altra parte, mentre egli si trova a una certa distanza.
Non appena l'uomo realizzerà la differenza tra sé e il dolore, quando scoprirà che la sofferenza sta accadendo da qualche altra parte lontano da lui, l'inconsapevolezza provocata dal dolore non esisterà più" (da Aprirsi alla vita, pp. 15-17 - Osho).

giovedì, marzo 08, 2007

Festa della donna


Saluti e abbaracci a tutte le donne con gli auguri di trascorrere una piacevolissima e indimenticabile festa!

martedì, marzo 06, 2007

Pensieri miei...sparsi ovviamente

Ciao giornata dal cielo grigio. Ieri la primavera bussava alla porta e oggi una differenza di almeno 10 gradi. Però tutto fila bene sulla via verso l’infinito e oltre. Chissà qual è il segreto dell’universo? E se veramente i mantra sono efficaci come dicono?
Gli scorsi giorni volevo lavare i vetri, ma poi opto sempre per oziare e spaziare tra le pagine di un libro. Con la moglie di un disertore in kirgikistan, tra le pareti di casa e la vita sonnolenta di oblomov, alcuni concetti di quantistica e qualche ricetta libanese…e il tempo scorre.
Vetri sporchi o no, mi merito un grande abbraccio ☺, ringrazio la vita che mi sorride e auguro a tutti una dolce giornata.

lunedì, marzo 05, 2007

e per tutti voi...

I giardini di marzo di Battisti

Il carretto passava e quell'uomo gridava " gelati "
al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
all'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli,
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli.
che anno è, che giorno è
questo è il tempo di vivere con te,
le mie mani come vedi, non tremano più
e ho nell'anima in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te,
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me,
ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c'e'.
i giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese, vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti
" tu muori se mi aiuti, son certa
che io ne verrò fuori "
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.
che anno è, che giorno è.....

domenica, marzo 04, 2007

Eclisse lunare



che spettacolo! la luna tutta rosa...La sensazione di essere un piccolo pianetino di una grande galassia...

giovedì, marzo 01, 2007

E si avvicina

fotografie di Per - Andre Hoffmann www.pahof.de