Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)

venerdì, febbraio 01, 2008

Per alcuni è follia per altri normalità

Cosa è un blog? Cosa bisogna scrivere sui blog? Oggi non me lo chiedo altrimenti non scrivo e invece mi prudono le dita e i pensieri impazziscono. Non riesco a fermarli. Io scrivo per me.
La storia del lupo e di Lola dagli occhi viola non ha avuto seguito. È rimasta in bozza in un qualche angolo della mente, scribacchiata maluccio su qualche foglio bianco non a matita e non su carta. Rimane ben poco se non si stampa. Come le foto. Tante di tutti i i viaggi di tanti ricordi rimangono in una o tante cartelle del pc o del mac. Che spreco. Neanche tanto poi lo spreco. Però, che peccato, non c’è condivisione. E forse è un bene anche quello. Tanto, come diceva Quasimodo ognuno è solo sul cuore della terra. Ed è quello che il lupo e Lola dagli occhi viola sono: soli sul cuore della terra, trafitti da un raggio di sole. E quindi perché scriverne? E siccome siamo tutti mortalmente mortali, non è neanche una storia strana. Perché è storia strana, ma se si equivale a tante altre, quindi poi non più tanto strana è. Strana e speciale per qualcuno, ovvia e banale per qualche altro. Oggi ho la testa che mi è partita e non mi si sta più sulla terra. Anelo ad un dolce riposo. È la seconda mattina che mi sveglio col cuore che batte. Certo che batte altrimenti chi si sveglia più. Ma batte batte, bum bum forte nel petto e in gola. E poi i sogni, che razza di sogni! Da qualche parte ho letto che i sogni sono i sogni di tutti. Quindi, niente di anormale, niente di strano. Ovvio pure quello. Tutto è strano e tutto è normale. Dipende dal momento. Dal momento. Ed è subito sera! Sembra sera anche ora, con ‘sto cielo plumbeo che più triste non si può. E io mi annoio, mi annoio, m’annoio assai ed ho voglia di appoggiare la schiena, far cadere la testa e sognare, e inventare storie e situazioni. Anche spassosi survival trips. O incidenti e drammi con tanto patos e lacrime. E incontri pieni di passione sugli scogli con tante onde e la sabbia che scricchiola sotto i piedi e…la calda brezza e…….ecco cosa mi manca! Mi manca il sole, il sole, l’estate, il caldo!!!
Tutto qui. Desiderio banale pure questo. Ma cacchio però che voglia di 30 gradi attorno. Le persone qui a queste latitudini sono noiose e fredde, non compensano!
Voglio salutare i miei cuccioli che amo tanto e saluto me stessa che amo un po’ meno ma amo comunque. Ahahhahah! Un intenso weekend ci attende che passerò come in trance, tanto per passarlo, perché in fondo voglio il caldo e voglio il riposo. E non sarà caldo e saremo sempre in giro! Uffa! però si sta bene, si sta....

Il gigante e il nano

c’erano un gigante e un nano
il gigante era brutto
il nano era bruttissimo
e puzzava

le donne li schifavano
prendendosi gioco di loro
spesso sputandogli addosso

il nano e il gigante erano tristissimi
e soli
nel bosco dove vivevano

vivevano in una capanna
e il gigante pigliava sempre capocciate contro i soffitti
che erano a misura di nano
ed anche per questo era brutto
chè ci aveva tutta la fronte squarciata e bergnoccoluta

spesso il gigante
in preda al desiderio
si masturbava
inondando la capanna del suo seme abbondante
e il nano si incazzava
“fai schifo fai schifo!” gli urlava
e poi gli toccava pure pulire

vissero così molti anni
anni di merda
vi assicuro
anni di merda


di G. Catalano