Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. (V. Cardarelli)
mercoledì, dicembre 10, 2008
Nevica
e tantissimo pure. La scuola è chiusa oggi. Avrei molte cose da leggere e da preparare, ma non riesco...che fatica! Sono stata ai mercatini di natale in Germania e mi sono divertita. Molte bancarelle di artigianato, di spezie e dolciumi. meno attraenti le bancarelle che vendevano wurstel e wienerli e spiedini e crauti e.....per me che non mangio carne, non è stato facile abituarmi ai fumi della carne alla griglia! vabbeh!!! Consiglio i musei d'arte di Stoccarda, specialmente la collezione di Otto Dix. Torno sui libri ora....
domenica, novembre 30, 2008
Quanto tempo è passato
E intanto il tempo se ne va...cantava Celentano...ed infatti il tempo passa e non si ferma mai
e le cose cambiano anche se rimangono apparentemente le stesse
ma cambiano, perchè noi cambiamo, tutte le cose cambiano
Dall'ultimo post ho iniziato nuove attività e ...spero di poter di tanto in tanto, tempo permettendo, poter scrivere qualcosa in merito :) E poi so che ora quasi nessuno viene più a trovarmi qui e quindi il mio scrivere diventerebbe una sorta di diario personale.....
e le cose cambiano anche se rimangono apparentemente le stesse
ma cambiano, perchè noi cambiamo, tutte le cose cambiano
Dall'ultimo post ho iniziato nuove attività e ...spero di poter di tanto in tanto, tempo permettendo, poter scrivere qualcosa in merito :) E poi so che ora quasi nessuno viene più a trovarmi qui e quindi il mio scrivere diventerebbe una sorta di diario personale.....
venerdì, febbraio 01, 2008
Per alcuni è follia per altri normalità
Cosa è un blog? Cosa bisogna scrivere sui blog? Oggi non me lo chiedo altrimenti non scrivo e invece mi prudono le dita e i pensieri impazziscono. Non riesco a fermarli. Io scrivo per me.
La storia del lupo e di Lola dagli occhi viola non ha avuto seguito. È rimasta in bozza in un qualche angolo della mente, scribacchiata maluccio su qualche foglio bianco non a matita e non su carta. Rimane ben poco se non si stampa. Come le foto. Tante di tutti i i viaggi di tanti ricordi rimangono in una o tante cartelle del pc o del mac. Che spreco. Neanche tanto poi lo spreco. Però, che peccato, non c’è condivisione. E forse è un bene anche quello. Tanto, come diceva Quasimodo ognuno è solo sul cuore della terra. Ed è quello che il lupo e Lola dagli occhi viola sono: soli sul cuore della terra, trafitti da un raggio di sole. E quindi perché scriverne? E siccome siamo tutti mortalmente mortali, non è neanche una storia strana. Perché è storia strana, ma se si equivale a tante altre, quindi poi non più tanto strana è. Strana e speciale per qualcuno, ovvia e banale per qualche altro. Oggi ho la testa che mi è partita e non mi si sta più sulla terra. Anelo ad un dolce riposo. È la seconda mattina che mi sveglio col cuore che batte. Certo che batte altrimenti chi si sveglia più. Ma batte batte, bum bum forte nel petto e in gola. E poi i sogni, che razza di sogni! Da qualche parte ho letto che i sogni sono i sogni di tutti. Quindi, niente di anormale, niente di strano. Ovvio pure quello. Tutto è strano e tutto è normale. Dipende dal momento. Dal momento. Ed è subito sera! Sembra sera anche ora, con ‘sto cielo plumbeo che più triste non si può. E io mi annoio, mi annoio, m’annoio assai ed ho voglia di appoggiare la schiena, far cadere la testa e sognare, e inventare storie e situazioni. Anche spassosi survival trips. O incidenti e drammi con tanto patos e lacrime. E incontri pieni di passione sugli scogli con tante onde e la sabbia che scricchiola sotto i piedi e…la calda brezza e…….ecco cosa mi manca! Mi manca il sole, il sole, l’estate, il caldo!!!
Tutto qui. Desiderio banale pure questo. Ma cacchio però che voglia di 30 gradi attorno. Le persone qui a queste latitudini sono noiose e fredde, non compensano!
Voglio salutare i miei cuccioli che amo tanto e saluto me stessa che amo un po’ meno ma amo comunque. Ahahhahah! Un intenso weekend ci attende che passerò come in trance, tanto per passarlo, perché in fondo voglio il caldo e voglio il riposo. E non sarà caldo e saremo sempre in giro! Uffa! però si sta bene, si sta....
La storia del lupo e di Lola dagli occhi viola non ha avuto seguito. È rimasta in bozza in un qualche angolo della mente, scribacchiata maluccio su qualche foglio bianco non a matita e non su carta. Rimane ben poco se non si stampa. Come le foto. Tante di tutti i i viaggi di tanti ricordi rimangono in una o tante cartelle del pc o del mac. Che spreco. Neanche tanto poi lo spreco. Però, che peccato, non c’è condivisione. E forse è un bene anche quello. Tanto, come diceva Quasimodo ognuno è solo sul cuore della terra. Ed è quello che il lupo e Lola dagli occhi viola sono: soli sul cuore della terra, trafitti da un raggio di sole. E quindi perché scriverne? E siccome siamo tutti mortalmente mortali, non è neanche una storia strana. Perché è storia strana, ma se si equivale a tante altre, quindi poi non più tanto strana è. Strana e speciale per qualcuno, ovvia e banale per qualche altro. Oggi ho la testa che mi è partita e non mi si sta più sulla terra. Anelo ad un dolce riposo. È la seconda mattina che mi sveglio col cuore che batte. Certo che batte altrimenti chi si sveglia più. Ma batte batte, bum bum forte nel petto e in gola. E poi i sogni, che razza di sogni! Da qualche parte ho letto che i sogni sono i sogni di tutti. Quindi, niente di anormale, niente di strano. Ovvio pure quello. Tutto è strano e tutto è normale. Dipende dal momento. Dal momento. Ed è subito sera! Sembra sera anche ora, con ‘sto cielo plumbeo che più triste non si può. E io mi annoio, mi annoio, m’annoio assai ed ho voglia di appoggiare la schiena, far cadere la testa e sognare, e inventare storie e situazioni. Anche spassosi survival trips. O incidenti e drammi con tanto patos e lacrime. E incontri pieni di passione sugli scogli con tante onde e la sabbia che scricchiola sotto i piedi e…la calda brezza e…….ecco cosa mi manca! Mi manca il sole, il sole, l’estate, il caldo!!!
Tutto qui. Desiderio banale pure questo. Ma cacchio però che voglia di 30 gradi attorno. Le persone qui a queste latitudini sono noiose e fredde, non compensano!
Voglio salutare i miei cuccioli che amo tanto e saluto me stessa che amo un po’ meno ma amo comunque. Ahahhahah! Un intenso weekend ci attende che passerò come in trance, tanto per passarlo, perché in fondo voglio il caldo e voglio il riposo. E non sarà caldo e saremo sempre in giro! Uffa! però si sta bene, si sta....
Il gigante e il nano
c’erano un gigante e un nano
il gigante era brutto
il nano era bruttissimo
e puzzava
le donne li schifavano
prendendosi gioco di loro
spesso sputandogli addosso
il nano e il gigante erano tristissimi
e soli
nel bosco dove vivevano
vivevano in una capanna
e il gigante pigliava sempre capocciate contro i soffitti
che erano a misura di nano
ed anche per questo era brutto
chè ci aveva tutta la fronte squarciata e bergnoccoluta
spesso il gigante
in preda al desiderio
si masturbava
inondando la capanna del suo seme abbondante
e il nano si incazzava
“fai schifo fai schifo!” gli urlava
e poi gli toccava pure pulire
vissero così molti anni
anni di merda
vi assicuro
anni di merda
di G. Catalano
il gigante era brutto
il nano era bruttissimo
e puzzava
le donne li schifavano
prendendosi gioco di loro
spesso sputandogli addosso
il nano e il gigante erano tristissimi
e soli
nel bosco dove vivevano
vivevano in una capanna
e il gigante pigliava sempre capocciate contro i soffitti
che erano a misura di nano
ed anche per questo era brutto
chè ci aveva tutta la fronte squarciata e bergnoccoluta
spesso il gigante
in preda al desiderio
si masturbava
inondando la capanna del suo seme abbondante
e il nano si incazzava
“fai schifo fai schifo!” gli urlava
e poi gli toccava pure pulire
vissero così molti anni
anni di merda
vi assicuro
anni di merda
di G. Catalano
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